NUOVO e il vecchio

NUOVO e il vecchio

scienza, parascienza e cataplasmi, terza edizione

Gli scienziati di oggi ci dimostrano con strumenti all’avanguardia quello che i nostri nonni ci raccontavano guardando il cielo.

a cura di Giovanni Delvecchio

in collaborazione con: DO_Nucleo Culturale, AISI, C.S.P. Centro Sviluppo Progetti – Massa Lombarda, Dorothygray, Resign, Palestra della Scienza, E.Spazio23 Associazione culturale, QB, Centro
Sociale Borgo, Ass. Amici dell’amicizia, ISIA, TESCO, Osservatorio geofisico “Raffaele Bendandi” e il Comune di Faenza.

8/9/10 Marzo, 2013 – Faenza, Palazzo Esposizioni

NUOVO è un evento culturale nato con il sostegno e il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Faenza per dare spazio e visibilità alle diverse
realtà associative locali impegnate sul contemporaneo.

NUOVO si definisce quale occasione per catalizzare le molteplici energie presenti sul territorio mediante una modalità espositiva che affida, di volta in volta, ai differenti operatori la
diretta progettazione dei contenuti culturali. Ideato da Andrea Magnani nel 2011 come progetto dell’Associazione DO, ha continuato la seconda edizione con Marco Samorè e quest’anno si
ripropone sotto una nuova veste cucita ed elaborata da Giovanni Delvecchio, presidente dell’Associazione DO_Nucleo Culturale Faenza.

NUOVO e il vecchio

Comunemente ritenute inconciliabili, arte e scienza – fin dai primi del Novecento -, pur muovendo da assunti ben diversi, tendono a rispecchiarsi l’una nell’altra, in un sottile e continuo gioco
di rimandi e reciproche intuizioni con il comune intento di svelare la conoscenza del mondo.

A partire dal XV-XVI secolo, da quando cioè è la nata la scienza moderna, l’uomo ha cominciato a considerare la visione scientifica come diametralmente opposta a quella artistica.
Ci è voluto un gran lavoro filosofico da parte di Bacone, Cartesio, Gassendi, Galilei, Newton e molti altri per fare la tara tra ciò che, di lì in poi, sarebbe stato
considerato scienza e ciò che sarebbe stato considerato arte. Da una parte il procedimento razionale e analitico, il calcolo e la verifica, le operazioni e le soluzioni. Dall’altra
l’approccio creativo e sensibile, l’immaginazione e la sospensione. Due metodi di indagine della realtà che troppo spesso, superficialmente, sono stati considerati come inconciliabili. Ma
lo scienziato e l’artista – quello moderno in primis, un po’ sciamano e un po’ filosofo – da sempre hanno cercato di scoprire e dipingere mondi, di svelare le verità ultime e di
indagare i misteri della natura.

Palazzo delle Esposizioni 8/9/10 Marzo

Piano superiore

||||||||||||||| Esposizione scientifico-spaziale a cura di Mattia Fregola

Sono stati contattati centri culturali e associazioni che si occupano di scienza, matematica e fisica che avranno il compito di esporre, sotto la curatela di Mattia Fregola, alcune delle scoperte
fatte a partire dai primi del 900. Questi exhibit saranno affiancati a opere di arte contemporanea e strumenti musicali per gustare le sottili differenze e similarità delle diverse
discipline.

in collaborazione con Palestra della Scienza, Osservatorio geofisico “Raffaele Bendandi”e Associazione culturale E.Spazio23 con Jader.

|||||||||||||||Mostra genealogica dei curatori

a cura di Federico Santolini

|||||||||||||||Musica live e video proiezioni

Rabalà e …

Piano terra

||||||||||||||| Mostra-mercato “la cura, l’attenzione, la grazia”

a cura di Giovanni Delvecchio e Federico Santolini

Al piano terra verranno esposti e messi invendita i lavori realizzati durante un workshop che precede l’evento, che affronterà tematiche sulla crisi economica e spirituale dell’uomo
moderno. Attraverso una serie di seminari condotti da esperti di psicologia, medicina, ingegneria, antropologia e geomanzia e la preziosa collaborazione con ragazzi che già da diversi anni
operano nel settore dell’autoproduzione e nella ricerca, verranno elaborati dei progetti che si avvicineranno più all’arte contemporanea che al design, per come lo intendiamo ancora noi
oggi.

||||||||||||||| Antichi designer

Saranno invitate associazioni e centri no-profit della terza età a trasmettere la loro esperienza e le loro dosi di buon senso agli artisti e i giovani che si avvicinano all’arte
contemporanea, presente, attiva e celata dietro ogni angolo del territorio faentino e non solo.

in collaborazione con Centro Sociale Borgo e Ass. Amici dell’allegria

||||||||||||||| Il mercatino del design “sacro e profano”

a cura di Dorothy Gray

|||||||||||||||Tavola rotonda – talk show

…con ospiti d’eccezione.

|||||||||||||||Lecture “Il dio buio” Fisica e metafisica degli oggetti

a cura di Stefano Caggiano

|||||||||||||||Il grande gioco

I visitatori di Nuovo potranno affrontarsi attraverso un gioco con ricchi premi.

|||||||||||||||Performance

a cura di Francesco Selvi

|||||||||||||||Cibo

QB_gruppo di food event design & LE NONNE

|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

Nuovo e il vecchio partirà a Dicembre, con la presentazione del workshop all’ISIA di Faenza e si concluderà ad Aprile con l’esposizione e la mostra-mercato.
L’educazione è il punto di partenza, la base su cui poggiamo i primi passi e il piatto essenziale dal quale tutti si nutrono, l’esposizione è una tappa del
percorso, utile all’uomo moderno per verificare il suo movimento e la sua posizione mentre il tempo è la misura del cambiamento.

Riflessioni proto new-age

SCIENZA

Per scienza si intende un sistema di conoscenze, ottenute con procedimenti metodi e rigorosi e attraverso un’attività di ricerca prevalentemente organizzata e verificabile. Essa ha
permesso l’uomo di realizzare incredibili strumenti e spingersi oltre i confini dell’immaginazione. Ogni esperienza o esperimento scientifico deve essere dimostrato ed è questa la sfida
più bella e interessante che l’uomo affronta con passione.

Il metodo scientifico è la modalità tipica con cui la scienza procede per raggiungere una conoscenza della realtà oggettiva, affidabile, verificabile e condivisibile. Esso
consiste, da una parte, nella raccolta di evidenze empiriche attraverso l’osservazione e l’esperimento.

PARASCIENZA

La parascienza, presa nel suo senso migliore, non pretende di essere né unicamente oggettiva, né tanto meno soggettiva, il che non è facile da accettare nella “nostra”
civiltà tecnocratica che ha creato una dicotomia tra ciò che è oggettivo e ciò che è soggettivo. Paracelso, umanista e medico, ci parla come tutti i
rappresentanti genuini della parascienza, della purificazione del cuore come condizione indispensabile per la vera conoscenza. […]

Secondo Paracelso e tanti altri, Dio lasciò l’universo incompleto perché l’uomo lo completasse. Quindi la perfezione dell’universo è affidata alla funzione storico-cosmica
dell’uomo, cosicché storia, conoscenza e attività sono tre fattori di una stessa realtà.

Nel primo testo di alchimia tradotto dall’arabo in latino c’è un dialogo tra il re moro Khalid e un certo savio chiamato Morieno: “C’è una materia propria dell’attività
alchemica? Quale materiale si deve usare?” domanda il re al saggio. “Sta in voi e sempre in voi stessi” fu la risposta.

Non possiamo separarci da noi stessi durante l’attività scientifica o parascientifica. Esiste la menzogna esistenziale quando la nostra esistenza non è autentica, vera, trasparente.
La purezza del cuore non è un comandamento esclusivamente morale, bensì anche un’esigenza della conoscenza e dell’Essere.[…] Non basta dire che la scienza è solo una
specializzazione e che non tutto è riconducibile alla scienza, né la scienza moderna può identificarsi con la scienza in generale, ma se la scienza è
un’attività specificatamente umana (e non soltanto condivisa dall’uomo con altre specie) non possiamo estraniarla dall'”umanità” dell’uomo.

È da molto tempo ormai che andiamo dicendo che sta per cominciare una nuova era e che non possiamo, quindi, continuare a usare cataplasmi e cosmetici per risolvere i problemi
dell’umanità e della Terra. Le parascienze potrebbero esserci d’aiuto, non come modelli, ma almeno come stimoli.*

CATAPLASMI

In latino il termine fides, -ei indica fede-fiducia, mentre fides, -is indica la corda di uno strumento musicale.

Nessuno potrebbe sopravvivere a questo mondo senza avere fiducia. Nessuno di noi possiede la quantità necessaria di informazioni o di competenze necessarie per poter fare le proprie scelte
e avere la completa garanzia di portare a compimento con successo i propri progetti senza il concorso dell’azione altrui.

Il cataplasma è un composto ad uso farmacologico costituito normalmente da impasti di amidi, mucillagini e oli, che si applicano, possibilmente a caldo, direttamente sulla pelle.

*tratto dal libro “La porta stretta della conoscenza” di Raimon Panikkar

Man mano che la ricerca scientifica si addentra nel mondo subatomico le risposte invece che diminuire crescono e crescono esponenzialmente anche le domande degli scienziati che si riscoprono
filosofi, come si dichiaravano in un passato non troppo lontano dal nostro.

Gli scienziati hanno dimostrato che osservare un fenomeno lo può modificare e forse, in fin dei conti, quello che rimane in questi casi è affidarsi al proprio cuore.

WORKSHOP

La cura, l’attenzione, la grazia”

Rivolto agli studenti ISIA di Faenza e tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla progettazione.

Il workshop sarà tenuto da Resign, Dorothy Gray e W.A.S.P., con la collaborazione dell’AISI.

Affronterà sette temi chiave e prevederà cinque giorni di incontro con cinque diversi professionisti e appassionati del proprio lavoro.

Ogni partecipante sarà libero di scegliere il tema e gli saranno mostrate tecniche e strumenti per realizzarlo. Il fine ultimo del workshop sarà una mostra-mercato che avrà
luogo all’interno del Palazzo delle Esposizioni durante la manifestazione NUOVO 2013.

Numero massimo di partecipanti: 21

Alla fine del workshop verrà selezionato un oggetto che potrà essere sviluppato, autoprodotto e distribuito sul mercato, sotto la supervisione e l’assistenza tecnica del Centro
Sviluppo Progetti di Massa Lombarda.

Come iscriversi:

Presentare domanda entro il 6 Gennaio, all’indirizzo email: workshopnuovo2013@libero.it, allegando minimo 3 lavori personali con una breve descrizione. I lavori potranno essere progetti,
fotografie, grafiche, video, musica.

7 TEMI

  • Etica & Morale
  • Sviluppo di un gioco di società: dalle regole al tavolo da gioco, dalle pedine ai dadi, creare un mondo nuovo basandosi sulla propria idea di etica e di morale.
  • La teoria generale della relatività
  • Verrà spiegata da un docente universitario la teoria di Einstein, dagli esperimenti svolti sulla luce fino alle ultime scoperte scientifiche che riguardano l’atomo. I partecipanti
    dovranno sviluppare un progetto che cerchi di illustrare questa affascinante scoperta in “parole” semplici.
  • Informazione
  • Attraverso un’antica tecnica di decorazione, il decoupages, saranno riportate nei mobili informazioni e importanti articoli di giornale che vorremmo trasmettere ai nostri posteri.
  • Psico-logico
  • Interpretazione dei sogni: Attraverso la trascrizione dei nostri sogni, i partecipanti andranno a creare un progetto proveniente dal mondo dell’inconscio.
  • Oggetti con rituale: Ogni oggetto contiene un’energia che noi gli trasmettiamo, direttamente o indirettamente. In questo tema si affronterà un progetto che svolga una funzione rituale
    che liberi l’utente da problemi causati da stress, ansia, panico, ecc. che serva quindi da catalizzatore delle proprie paure.
  • Simbolico e diabolico: La parola “simbolo” deriva dal greco {{σύ{μβολον súmbolon (segno) che a sua volta deriva dal tema del verbo symballo
    dalle radici {{σύ{μ- (sym-, “insieme”) e βολή (bolḗ, “getto”), avente il significato approssimativo di “mettere insieme” due parti distinte.
  • Il termine “diavolo” deriva del termine greco Διάβολος, diábolos, “calunniatore”, “accusatore”; derivato dal greco
    -διαβάλλω, diabàllo, composizione di dia “attraverso” bàllo “getto, metto”, indi getto, caccio attraverso, trafiggo.
  • Senza corrente
  • Verrà sviluppato un complemento d’arredo senza l’ausilio di strumenti a corrente elettrica, per scoprire e progettare una situazione estrema, ma forse non troppo distante nel tempo.
  • Sacralità della casa
  • Una casa, un luogo abitato che ha assorbito l’amore e le tensione dei suoi abitanti, può trasmettere molto. I bambini lo sentono, mentre gli adulti hanno perso questa sensibilità.
    Si penserà e realizzerà un elemento sacro, dalla riscoperta del santino all’acquasantiera domestica.
  • Statuario
  • Realizzare una scultura di dimensioni epiche che prenda il posto dell’idolo moderno: lo schermo. Il manufatto sarà realizzato attraverso le tecniche tradizionali: legno, gesso, marmo,
    creta, cartapesta.

5 INCONTRI

Gli incontri si svolgeranno nelle giornate di SABATO o DOMENICA* in luoghi da definire.

  1. Irene Dal Pozzo_fisioterapista e operatrice tuina
  2. Matteo Vallucci_ingegnere, filosofo, scrittore e corridore
  3. Paola Tabanelli_antropologa e culturista
  4. Marko Pogačnik_scultore, scrittore e geomante
  5. Anna Tampelli_psicologa, sessuologa e designer

Sabato o domenica: mattina dalle 9 alle 12 lezione frontale dell’esperto.

pomeriggio dalle 14 alle 17, esercizi teorico/pratici relativi ai temi

*gli orari e le giornate saranno meglio concordati e modellati a seconda delle esigenze degli studenti selezionati e dei seminaristi.

SUPPORTO TECNICO SPECIALIZZATO

  • Giovanni Delvecchio_laboratorio di autoproduzione (lavorazione legno, metallo, vetro, e marmo) – via formellino, 65 Faenza – via di sopra, 33 Faenza.
  • Federico Santolini_collaborazione con aziende vetro, ceramica e tecnologie 3D
  • Paganelli Lorenzo_prototipazione rapida in collaborazione con W.A.S.P.

C.S.P. srl con la partecipazione di Massimo Moretti – viale zaganelli 26 Massa Lombarda

  • Andrea Pedna_diffusioni multimediali
  • Mariapia Gambino_Lavorazioni in cartapesta – E studio, via monsignor battaglia 23, faenza

AISI

La collaborazione con l’AISI è essenziale in quanto collegamento tra Isia ed esperienze esterne. L’AISI permetterà ai ragazzi che lo desiderano di continuare in orario
extracurriculare il proprio lavoro e si occuperanno della divulgazione delle varie info del workshop all’interno dell’ISIA.

IL TEMPO È LA MISURA DEL CAMBIAMENTO

La durata del workshop è fondamentale.

Il workshop partirà a dicembre con il primo incontro ufficiale in aula magna all’Isia di Faenza e si concluderà con l’esposizione finale al Palazzo delle Esposizioni (8/9/10 Marzo,
2013)

Al primo incontro verranno distribuite dispense sui laboratori in formato digitale e cartaceo, supporto utile e pratico per i tre mesi successivi. Questo tempo è necessario e
indispensabile per l’elaborazione e la buona digestione di un progetto che coinvolge in modo completo gli studenti e tutti; dalla proposta iniziale alla crisi (difficile ma necessaria), dalla
realizzazione alla vendita del prodotto finito.

IL MERCATO

All’interno di Nuovo 2013 sarà allestito il Mercatino del design, dove i partecipanti potranno verificare direttamente con il pubblico l’effettivo successo del loro lavoro. Saranno
pertanto invitati a vendere il proprio oggetto confrontandosi con quello che il mercato desidera ed è pronto ad accogliere, tirando fuori anche le qualità di venditore, da non
sottovalutare in un designer.

Calendario incontri workshop

“la cura, l’attenzione, la grazia”

provvisorio”

Sabato 12 Gennaio Aperto al pubblico

insegnante: Matteo Vallucci_ingegnere, filosofo, scrittore e corridore

dalle 9.00 alle 12.00 lezione frontale

dalle 14.00 alle 17.00 esercizi teorico/pratici relativi ai temi

Sabato 19 Gennaio Solo per i partecipanti

insegnante: Irene Dal Pozzo_fisioterapista e operatrice tuina

dalle 9.00 alle 12.00 lavoro corporeo

dalle 14.00 alle 17.00 esercizi pratici relativi ai temi

Sabato 2 Febbraio Aperto al pubblico

insegnante: Anna Tampelli_psicologa e designer

dalle 9.00 alle 12.00 lezione frontale

dalle 14.00 alle 17.00 esercizi teorico/pratici relativi ai temi

Sabato 9 e domenica 10 Febbraio Aperto al pubblico

insegnante: Marko Pogačnik_scultore, scrittore e geomante

dalle 9.00 alle 12.00 ascolto e primi approcci

dalle 14.00 in poi esercizi pratici relativi ai temi

Sabato 16 Febbraio Aperto al pubblico

insegnante: Paola Tabanelli_antropologa e culturista

dalle 9.00 alle 12.00 lezione frontale

dalle 14.00 alle 17.00 esercizi teorico/pratici relativi ai temi

Sabato 23 Febbraio e sabato 2 Marzo

Giovanni & friends

revisioni e confronto

dalle 9.00 alle 12.00

dalle 14.00 alle 17.00

dal 4 al 12 MARZO allestimento e disallestimento

PALAZZO ESPOSIZIONI

Giovanni & friends

orario da fissare

Workshop “La cura, l’attenzione, la grazia” – riflessioni

La crisi

Viviamo in un periodo fortunato. All’inizio del XX secolo il fermento e l’elettricità diffusa nell’aria scatenò in brevissimo tempo una successione di scoperte scientifiche,
artistiche e filosofiche senza eguali. Tutto ebbe sfogo in due guerre mondiali e da allora i conflitti si propagano a livello epiteliale debole e diffuso.

L’espressione creativa e la depressione viaggiano di pari passo e sembra che nulla possa fermare il loro cammino.

Come si può fermare ciò che è dichiaratamente espresso sotto forma di mutamento?

La crisi economica è solo l’elemento tangibile e statisticamente misurabile di un più diffuso senso di perdita di identità. L’uomo sta perdendo l’uomo. La parola uomo deriva
etimologicamente da humus, terra fertile. La parola cultura deriva da coltura. Bisogna arare di nuovo il campo, cambiare le sementi, cambiare terra se necessario, ma partire da capo. Non
c’è momento migliore di una crisi.

La sua contingente presenza avverte gli animi più e meno sensibili e fa confluire tutti verso un rinnovato desiderio di verità. Non si ritorna mai indietro; partire da capo
significa essere responsabili di quello che è successo, prendere atto di ciò che siamo e trasformare, evolversi, radicare nuove estremità. Il diffondersi di una cultura
lontana, quella orientale e di antiche tradizioni che non appartengono solamente al risultato di scoperte scientifiche o tecnologiche è un altro segnale dell’apertura, del varco che si sta
creando nel mondo intero. La comunicazione globale è semplice media tra uomo e uomo, ma senza coscienza tutto rimane vuoto, involucro multicolore di elementi privi di massa critica.

Nessuno vuole risvegliare le coscienze. Chi osa presumere di avere ragione sopra le altre ragioni?

Il maestro sarà soppiantato dall’allievo: è questo il naturale e spontaneo processo delle cose.

Gli unici maestri disposti ad accettare questa durissima e meravigliosa realtà sono coloro disposti a modificare il loro insegnamento, ad accettare la diversità, a farsi da parte
senza subire lo scontro, ma continuando a giocare ed educare fino alla fine.

Obiettivi

Lo scopo del workshop è esprimere, tirare fuori, parlare di se attraverso il canale più diffuso e da sempre filtrato (perché interpretato) di tutti i tempi: l’arte. L’arte ha
il potere di curare. Da sempre fonte di discussione critica e casa di ogni poeta errante, l’arte contemporanea si è allontanata, attraverso strati di mercificazione e narcisismo, dalla
gente comune, dall’uomo medio, vero fruitrore e custode indiscusso della felicità.

Ognuno possiede uno o più talenti, doni che ciascuno è chiamato ad esercitare, nel bene e nel male. Trovare il proprio talento è trovare lo scopo della propria esistenza.
Tutto ciò comporta fatica ma è proprio questa prova che, come un rito iniziatico che lascia una cicatrice, serve ad attuare il processo evolutivo.

Ogni partecipante sarà singolarmente sollecitato a dare il meglio di sé; se le corde giuste vengono toccate, come succede per l’amore, si scatena un processo chimico
incommensurabile, inimmaginabile e immisurabile e tutto si confonde e diventa magicamente spontaneo e fertile. Se non cambio io, non cambia niente.

Ci sono molte persone al mondo che non sono felici o soddisfatte del proprio lavoro; che non si chiedono più se è giusto o sbagliato rimanere legate ad una tradizione. Molte persone
come me cercano una risposta all’esterno ma non conoscono neanche in minima parte l’immensità che racchiudono. Bene! potrebbe essere venuto il momento per ascoltare e auscultarsi.

Il modello dell’albero

Fin da piccoli raccogliamo i modelli che ci vengono proposti. Assorbiamo come spugne dal mondo esterno, dai nostri amici, dai genitori i comportamenti, i modi di fare, di vestire e di
relazionarsi. Crescendo affiniamo una nostra personale tecnica di difesa e di confronto con gli altri, ma senza esercizio diventiamo sempre meno elastici, nel corpo e nella mente.

Come l’albero che per allungare i suoi rami al cielo deve radicarsi profondamente al suolo e solo in questo modo può affrontare l’impeto del vento e osservare il mondo dall’alto,
così l’uomo deve imparare ad ascoltare e continuare a sondare il terreno per poter andare lontano. Gli alberi sono forse la forma vivente più antica e saggia del mondo. Le prime
forme di vita vegetale che si sono sviluppate erano muschi e licheni, ma all’uomo serviva una paragone e una figura più vicina a lui per comprendere meglio il cosmo; così la natura
stessa cominciò ed elevarsi verso il cielo, sfidando la forza di gravità, come per raggiungere vette sempre più alte e scrivere nell’aria il proprio nome.Non importa se il
terreno è roccioso o paludoso, laddove si trova un po’ di terra il seme più germogliare e l’albero crescere. Più la condizione è difficile maggiore sarà lo
sforzo dell’albero a piantare le sue radici e magnifico il risultato da ammirare una volta eretto.

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